BERGSON

                                                                         BERGSON

Bergson vive nel 1900, in questo secolo cambia la prospettiva della filosofia rispetto al 1800:

non più predominio della scienza e della tecnica, ma esigenza di comprendere meglio la complessità umana attraverso lo studio delle SCIENZE UMANE: l’uomo non dipende più dall’ambiente biologico e sociale quindi da fattori esterni ma come SPIRITO e LIBERTA’.


BERGSON E L’ESSENZA DEL TEMPO

In che cosa consiste la vita della COSCIENZA?

Il filosofo sostiene che il tempo definito dalla scienza è necessario per l’organizzazione della vita sociale ma non esiste anche un’altra concezione del tempo quella della COSCIENZA:

Bergson distingue tra:

- TEMPO DELLA SCIENZA: 

 - successione omogenea di istanti

- tempo esteriore misurabile (con l’orologio) e spazializzato (linea retta costituita da una serie infinita di punti tutti uguali)

- TEMPO DELLA COSCIENZA:

            - non fatto di istanti ma un flusso continuo, incessante movimento degli stati della coscienza: presente passato e futuro si fondono : grazie alla MEMORIA il PASSATO entra nel presente e grazie all’ANTICIPAZIONE (progetti) il futuro entra nel presente

           - tempo interiore: il tempo dello spirito è interiore e duraturo (passato, presente e futuro)

           - e qualitativo : non misurabile ha senso il ricordo che è dentro di noi


Bergson identifica la COSCIENZA con la MEMORIA:

in essa si distinguono 3 aspetti:

  • IL RICORDO PURO: 

è la coscienza stessa, la pura durata spirituale: il deposito di tutti i ricordi passati, anche se non ne siamo consapevoli è sempre presente

  • IL RICORDO IMMAGINE:

l’atto in cui il passato si concretizza nel presente in vista dell’azione, ci ricordiamo un fatto particolare che può servirci per l’azione presente.

Le malattie possono impedire la capacità di avere il ricordo immagine, ma il ricordo puro rimane nel nostro cervello , solo che non siamo più in grado di ricordare un fatto particolare

  • LA PERCEZIONE:

la facoltà che ci lega al mondo esterno e seleziona i dati utili alla vita concreta: una percezione (un suono, un odore, un’immagine) possono suscitare in noi un ricordo che ci può essere utile.


DOMANDE pag.304

  1. In che senso per Bergson il tempo è spazializzato?

Il tempo è spazializzato, perchè può essere rappresentato come una linea retta, costituita da una serie infinita di punti tutti uguali, che rappresentano gli istanti

  1. Quali sono i rapporti che secondo il filosofo, legano le tre dimensioni temporali del passato, presente e futuro nell’ambito della vita della coscienza?

é un rapporto non fatto di istanti ma un flusso continuo, incessante movimento degli stati della coscienza: presente, passato e futuro si fondono : grazie alla MEMORIA il PASSATO entra nel presente e grazie all’ANTICIPAZIONE (progetti) il futuro entra nel presente

  1. In che cosa consistono i tre aspetti della memoria?

Il ricordo puro, che è la coscienza stessa, la pura durata spirituale: il deposito di tutti i ricordi passati, anche se non ne siamo consapevoli è sempre presente.

Il ricordo immagine, l’atto in cui il passato si concretizza nel presente in vista dell’azione, ci ricordiamo un fatto particolare che può servirci per l’azione presente.

La percezione, cioè la facoltà che ci lega al mondo esterno e seleziona i dati utili alla vita concreta: una percezione (un suono, un odore, un’immagine) possono suscitare in noi un ricordo che ci può essere utile.



Bergson afferma che:

LO SLANCIO VITALE è all’origine della vita biologica e spirituale.

Infatti è energia spirituale invisibile , che si espande nell'universo dando vita a tutti gli esseri.

Essa implica la conservazione di tutto il passato; ogni istante comprende sempre anche i precedenti.

Lo slancio vitale quando da vita a tutti gli esseri viventi non ha un piano prestabilito, non ha un fine, ma è creatività libera e imprevedibile, la possibilità di divenire tutte le cose.



LA CONOSCENZA è di 2 tipi:

  • conoscenza INTELLETTIVA ed ESTERNA, propria della scienza:

è la conoscenza oggettiva delle cose esterne, che avviene con l’intelligenza, che isola e classifica gli elementi della realtà considerata. 

es: per conoscere una città uso delle fotografie che ne riproducono immagini parziali, e dopo le ricompongo per avere la visione totale

  • conoscenza INTUITIVA e INTERNA, propria della metafisica:

conosco l’oggetto tramite l’INTUIZIONE: l’oggetto non viene scomposto e analizzato ma viene colto immediatamente, dall’interno nella sua totalità.

es: per conoscere una città ricorro all’esperienza diretta, vivo dentro la città, percorro le strade e vengo coinvolto nella sua atmosfera, la conosco nella sua TOTALITA’.


LA MORALE E LA RELIGIONE

Bergerson individua 2 tipi di SOCIETA’:

  • la SOCIETA’ CHIUSA: quella autoritaria, in cui la morale è imposta al singolo uomo che deve identificarsi nel gruppo sociale ed avere gli stessi valori, paura di cambiare.

In questa società c'è la RELIGIONE STATICA: si serve dei miti e delle superstizioni per proteggere l’uomo dalle sue paure

  • la SOCIETA’ APERTA: quella fondata sulla MORALE ASSOLUTA, che promuove la libertà e la creatività degli individui, aperta al cambiamento

In questa società c’è la RELIGIONE DINAMICA: che si manifesta nell'esperienza MISTICA, la partecipazione allo slancio creativo della vita, attraverso l’amore si arriva a DIO.


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